Avigliano · Basilicata

Mariassunta Telesca

Sculture e rilievi · tecniche miste

Le idee prendono forma tre volte: nella mente, nei pixel, nella materia. In mezzo ci sono io.

Mariassunta Telesca al suo tavolo espositivo, tra le sue sculture e i suoi rilievi
Le opere

Le opere

Due mondi, una mano

Un racconto per immagini di Avigliano — le sue figure, le sue leggende, i suoi simboli — e un'arte devozionale fedele all'iconografia di sempre, con pose ed espressioni di un'intensità nuova. Ogni opera è un'edizione firmata e numerata.

Balestra — coltello in rilievo dorato su collage di pagine di giornale d'epoca, cornice nera

Racconti di Avigliano

Balestra

Il coltello della leggenda, dorato, sulla cronaca che la raccontò.

Ideazione e composizione digitale · stampa 3D e tecniche miste · finitura a mano

Edizione firmata e numerata

Sott'Oro — peperone crusco su uno schizzo d'oro, custodito in teca nera

Racconti di Avigliano

Sott'Oro

Il peperone crusco, orgoglio di una terra, immerso nell'oro dell'olio.

Ideazione e composizione digitale · stampa 3D e tecniche miste · finitura a mano

Edizione firmata e numerata

Madonna del Carmine col Bambino, veste policroma dipinta e dorata a mano, sul fondale del santuario

Arte devozionale · la tradizione, viva

Madonna del Carmine

La Madonna del monte, patrona di uno sguardo che protegge.

Ideazione e composizione digitale · stampa 3D e tecniche miste · finitura a mano

Edizione firmata e numerata

Dove lo scalpello toglie, i miei strumenti aggiungono. E la mano completa.

Mariassunta Telesca

Esposizioni

Dove vedere le opere

21–23 Agosto 2026

Intrecci d'arte

Esposizione collettiva di artisti contemporanei

Chiostro esterno del Palazzo di Città, C.so Gianturco, Avigliano — in occasione della Sagra del Baccalà. Coordinamento artistico di Mari Giusy Verrastro. Prima esposizione pubblica dell'autrice.

«Come le tessitrici di un tempo intreccio fili nuovi — idee, luce e materia — per dare corpo alle storie del mio paese.»

Le prossime esposizioni saranno annunciate qui e sui canali social.

La collezione

Opera per opera

Scorri

Sott'Oro — peperone crusco su schizzo d'oro in teca nera
Sott'Oro2026
Balestra — coltello in rilievo dorato su collage di giornali d'epoca
Balestra2026
Alla Fontana del Borgo — donna in costume aviglianese davanti alla fontana con lo stemma civico, rilievo effetto gesso
Alla Fontana del Borgo2026
Il Legislatore — Emanuele Gianturco in posa oratoria, statua effetto gesso
Il Legislatore2026
Gianturco — mezzobusto effetto gesso
Gianturco2026
Tommaso Claps — mezzobusto effetto gesso, allo scrittoio
Tommaso Claps2026
Madonna del Carmine — le quattro vesti: argentea, aurea, vestita d'oro e policroma
Madonna del Carmine · Le quattro vesti2026
San Vito con i cani — statua policroma
San Vito con i cani2026
La Passione — la Crocifissione interamente oro, tavola in bassorilievo
La Passione2026
Lacrime e Sangue · Il Preziosissimo Dono — l'Addolorata con la lacrima d'oro, dettaglio del dittico
Lacrime e Sangue2026

Il processo

Tre nascite

I

Nella mente

Ogni opera comincia da un'immagine che non esiste da nessuna parte: una leggenda mai scolpita, un simbolo mai custodito in teca, un volto della tradizione visto con occhi nuovi.

II

Nei pixel

L'idea prende forma al computer: viene composta, corretta, scolpita in digitale dove serve, finché la forma non è esattamente quella immaginata. Una scultura che nasce aggiungendo materia invece di toglierla.

III

Nella materia

Poi arrivano le mani: la rifinitura, la pittura, la doratura, la teca. È qui che ogni pezzo diventa unico — e porta la firma e il numero della sua edizione.

«Ogni opera è ideata e composta dall'autrice, poi realizzata, rifinita e dipinta a mano.»

Edizioni firmate e numerate

Contatti

Scrivimi

Per informazioni sulle opere e sulle edizioni, scrivimi: rispondo personalmente.

L'autrice

Mariassunta Telesca accanto a una sua statua della Madonna, appena nata dalla materia

La ricerca di Mariassunta Telesca unisce scultura, bassorilievo e tecniche miste: le opere nascono da un'ideazione originale, prendono forma attraverso la composizione e la scultura digitale e la stampa 3D, e vengono rifinite e spesso dipinte a mano, in un dialogo costante tra strumenti contemporanei e gesto artigianale. Una scultura additiva, che costruisce la forma invece di scavarla: dove lo scalpello toglie, i suoi strumenti aggiungono — e la mano completa.

Il suo lavoro si muove tra due filoni. Da un lato l'arte devozionale, con statue e bassorilievi fedeli all'iconografia della tradizione sacra: i codici e gli attributi restano quelli riconoscibili di sempre, mentre le pose e le espressioni acquistano un'intensità nuova, più mossa e partecipe. Dall'altro un racconto identitario dedicato ad Avigliano: figure, leggende e simboli del paese — dai personaggi storici alla donna in costume aviglianese, fino ai panorami del borgo scolpiti in rilievo — trasformati in sculture e quadri-teca dove l'oggetto tridimensionale incontra fondi grafici, colore e ironia.

Le sue fonti spaziano dall'arte contemporanea al design italiano, con un'attenzione costante alla memoria collettiva del territorio. «Intrecci d'arte» è la sua prima esposizione pubblica.

Intrecci d'arte — esposizione collettiva di artisti contemporanei, coordinamento artistico di Mari Giusy Verrastro.
Chiostro esterno del Palazzo di Città, C.so Gianturco, Avigliano · 21–23 agosto 2026.